BENVENUTI NEL BLOG DELLO CHEF MARCELLO VALENTINO
..."la cucina è l'unica arte che per apprezzarla veramente devi distruggerla... con l'assaggio"....


...i miei piatti

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venerdì 5 agosto 2011

Rassegna "Rosso Aglio e Bianco Sale 2011"...

Dibattiti, degustazioni e diversi incontri sono avvenuti lo scorso fine settimana, in provincia di Trapani, durante la rassegna dedicata all’aglio rosso di Nubia e al sale, alla loro produzione e agli utilizzi in cucina. E' stata un'importante occasione per dare alla riserva delle saline trapanesi e Paceco una vetrina qualificata tra operatori, turistici e organi di informazione. Degustazioni di ricette a base di aglio, mostra-mercato di prodotti tipici, conferenze, momenti di spettacolo hanno caratterizzato il programma della manifestazione che ha unito cultura, tradizioni e sapori del territorio di Paceco.

La rassegna ha avuto luogo nella sede del Museo del Sale di Nubia e in tutta la riserva naturale orientata della saline di Trapani e Paceco gestita dal WWF: una location davvero speciale che è inebriata dai profumi dell’aglio rosso di Nubia, presidio slowfood, protagonista per la promozione del territorio e la riscoperta dell’enogastronomia tipica. Esperti nutrizionisti, agricoltori e chef hanno presentato e illustrato le caratteristiche dell’aglio, le tecniche di lavorazione e aneddoti su questo prodotto. Si sono alternerati laboratori sul pesto alla trapanese, e visite guidate alla Riserva Naturale Orientata delle Saline di Trapani e Paceco (a cura del WWF), al Museo del Sale e alla Torre di Nubia. Altro protagonista dell’evento è stato il sale delle suggestive saline: infatti a cura dei salinai di Nubia si è svolto una tradizionale raccolta manuale del sale accompagnata dai tradizionali canti salinai, con grande successo tra i numerosi turisti presenti e anche presso la popolazione locale che  da tempo immemorabile non assisteva ad un tale spettacolo.
Da sinistra: Paolo Salerno, Lionello Nuccio, Marcello Valentino, Mario Bianco, Gianni Zichichi, Francesco Pinello e uno dei raccoglitori di sale.


Inoltre, domenica sera alle 22 è andata in scena la simpatica gara di pesto al mortaio dove, insieme ad altri chef e grandi 
gourmet, abbiamo dato vita a un 
simpatico siparietto. Durante l'esibizione sono state coinvolte migliaia di persone 
che alla fine hanno potuto gustare i 
nostri pesti realizzati al momento. 
Naturalmente, gli elementi base, per 
creare le varianti di pesto, sono stati proprio l'aglio rosso di Nubia e il sale trapanese.

giovedì 5 maggio 2011

Un primo piatto che sa di primavera...


Gnocchetti primavera
Per 4 persone:
200g. patate lesse
400g. ricotta fresca di pecora
100g. farina di riso
10g, polpa asciutta di rape rosse lesse
10g. polpa asciutta di spinaci lessi
gocce di limone q.b.
sale q.b.

Lavorare le patate lesse con 200g. di ricotta ben asciutta e il concentrato di verdure, fino ad ottenere un composto omogeneo. Spolverare con la farina di riso per renderla più compatta, spianare con un mattarello, formare come dei salsicciotti e in fine tagliare a tocchettini ottenendo così degli gnocchetti.
Setacciare la ricotta rimanente, salarla, peparla leggermente e inserite anche qualche goccia di succo di limone per inacidirla leggermente.
Cuocere in abbondante acqua salata gli gnocchetti, saranno pronti quando inizieranno a venire a galla. Nel frattempo, in dei piatti caldi, versare un po' di crema di ricotta inacidita, successivamente saltare per un solo minuto gli gnocchetti in olio extravergine in padella tiepida e creare la mise en place (vedi foto) guarnendo anche con dei fiorellini o germogli.

lunedì 11 aprile 2011

Cassatella di parmigiana...

La cucina è divertimento, fantasia, istinto...un'occasione che ci porta a condividere momenti di gioia con i nostri ospiti, che proveremo a stupire giocando anche con le consistenze dei cibi. In questo caso ho scelto la parmigiana di melanzane, a cui ho dato la forma di una classica cassatella siciliana, senza però trascurare il risultato finale al palato!


Ingredienti per 4 persone:
2 melanzane  nere di media grandezza
300g. di pomodorini Pachino
100g. di ricotta di pecora
50g. di pecorino grattugiato finemente semi stagionato
1 mazzetto di basilico
Olio extravergine oliva blend (biancolilla, cerasuola , nocellara)
1 limone non trattato
Granella di pistacchio dolce di Bronte
Sale q.b.
Pepe nero appena macinato q.b.

Mettere in forno le melanzane intere e cuocerle a 160 C° per circa 30 minuti (il tempo di cottura varierà a seconda del tipo di forno utilizzato). Successivamente lasciare intiepidire, dopodiché spellarle del tutto e passare al setaccio la polpa morbida ottenuta. Una volta terminata questa operazione, con un minipimer, emulsionare insieme ad un filo di olio extravergine, qualche foglia di basilico, sale e pepe.
Frullare i pomodorini e su una padella, a fuoco medio basso, far restringere fino ad ottenere una salsa molto cremosa e condire con olio extravergine, sale e la scorza di limone non trattato. (anche in questo caso emulsionare con il minipimer).

Infine, realizzare la crema di formaggio, unendo alla ricotta il pecorino grattugiato, dopodiché passare al setaccio a maglia molto fine per due volte.
Per la mise en place divertitevi a giocare con un sac a poche e decorate il piatto con della granella di pistacchio di Bronte…e il gioco è fatto!

venerdì 25 marzo 2011

Ecco il mio nuovo sito internet...

Ricordate la novità di cui vi parlavo settimane fa?.. 
Finalmente, è on line il mio nuovo sito internet, dove parlo di me e del mio percorso lavorativo. Inoltre, troverete tante foto dei miei piatti e altre che raccontano alcuni miei momenti di vita professionale. Il sito in questione e il blog "Mediterraneo in Cucina" rappresentano i miei due canali ufficiali del web.
Per entrare cliccare quì oppure sull'immagine di questo post.

lunedì 7 marzo 2011

Eleganza in tavola e tanta comicità a "Risate & Risotti"...

Sono sempre più frequenti gli abbinamenti nuovi che propongo in occasione di cene particolari, come quella che ho realizzato al ristorante "San Francesco" di Orvieto per"Risate e Risotti". Quello che vi mostro in questo post è uno dei piatti della serata, una preparazione semplice che gioca molto sui contrasti, una vera delizia sia per il palato che per la vista...
Il protagonista principale è il riso venere, elegante, importante, gradevole, perfetto su molti piatti e dal fascino irresistibile per via del suo colore nero. Si utilizza prevalentemente come contorno, con pesce, carne o verdure.. In questo caso l'ho realizzato al vapore di cardamomo, e impreziosito con straccetti di crostacei e cavolo rosso. Quest'ultimo l'ho abbinato sia in vellutata che semplicemente croccante in olio, sale e peperoncino.
Che dire? Viva la semplicità....
Per la serata orvietana, colgo l'occasione per ringraziare tutti gli organizzatori di "Risate & Risotti", Luca Puzzuoli e Gianluca Antoniella, i cabarettisti "Sequestrattori e Marco Capretti", i colleghi Velia De Angelis della Champagneria Orvieto, Francesco Abbatepaolo del ristorante Al San Francesco, Valentina Santanicchio del ristorante Al Saltapicchio e Maria De La Paz, che hanno collaborato in cucina in modo impeccabile...

lunedì 10 gennaio 2011

Crostacei? Pura passione mediterranea...



Gamberoni marinati all'arancia su crema di mozzarella di bufala, uova di salmone e lacrime di "Biancolilla" novello...

Ingredienti per 4 persone:
8 gamberoni freschissimi
250g. di mozzarella di bufala
300ml. di latte intero caldo
1 cucchiaio di uova di salmone
1 arancia
Maggiorana fresca q.b.
Sale grosso di Mothya q.b.
Olio extravergine di oliva (Biancolilla) q.b.

Sgusciare i gamberoni, rimuovere il filo intestinale e passarli in freezer/abbattitore (-20 C° o inferiori per 48/36 ore). Successivamente, riportati a consistenza naturale, marinarli per una ventina di minuti in un'emulsione a base di olio extravergine "Biancolilla" novello e il 20% di succo di arancia. Nel frattempo, realizzare la crema di bufala, frullando la mozzarella con il latte, in un robot da cucina, fino a quando non diventi abbastanza cremosa. A questo punto, versarne un piccolo quantitativo sul piatto da portata e adagiarvi sopra, con l'aiuto di un coppapasta, una torretta di gamberoni. Guarnire con le uova di salmone, la maggiorana, qualche granello di sale grosso di Mothya e delle gocce di "Biancolilla" (vedi foto).

mercoledì 1 dicembre 2010

Sua maestà la triglia...

Durante i miei eventi spesso propongo nuove soluzioni che tendono, sempre e comunque, a esprimere nel piatto la mia Sicilia.
Oggi vi suggerisco un abbinamento semplice ma di grande effetto… “Sua maestà la triglia” marinata all’arancia e servita su una spumetta a base di “canestrato” fresco al profumo di maggiorana. Sono certo che riuscirete a sorprendere i vostri ospiti, non solo per la mise en place ma anche per il piacevole risultato al palato.

Il procedimento è abbastanza semplice:
Procurarsi delle triglie freschissime, sfilettarle e passarle successivamente in 
freezer/abbattitore (-20 C° o inferiori per 48/36 ore). Una volta riportate a consistenza naturale, marinare adeguatamente, per circa 30 minuti (filetti di dimensione medio piccola), con un’emulsione a base di olio extravergine biancolilla in purezza, una percentuale pari al 10% di succo di arancia, sale e peperoncino.
Passato il tempo indicato servire su un piatto possibilmente fondo, abbinando il pesce a una spumetta di formaggio fresco o uno sbuffo di ricotta di pecora setacciata, oppure a una insalatina di stagione.

Normalmente amo abbinare a questo piatto un ottimo “Catarratto” di Pantelleria.

mercoledì 24 novembre 2010

La mia intervista sul mensile "I Grandi Vini"...

Per leggere la mia intervista cliccate sulla foto di questo post... sarete indirizzati direttamente sul sito "I Grandi Vini"...

lunedì 8 novembre 2010

La mia intervista sul network Italia Squisita...

Milano, 08/11/2010 ...da Claudia Tiberti della redazione di Italia Squisita:
Marcello Valentino, chef itinerante, ci racconta la cucina tipica siciliana, dalla tradizione alla rivisitazione in chiave moderna
Sin dalle prime risposte dell’intervistato, lo chef Marcello Valentino, si sente che nelle vene di quest’uomo scorre la passione, in primis per la sua soleggiata terra e subito dopo, e di conseguenza, per la cucina tipica siciliana. Quest’ultima, spiega subito, è l’espressione più limpida della molteplicità di sapori e sfumature che appartengono al territorio insulare a cui è legato. Molteplicità di sapori che deriva dalla varietà di materie prime ottime, che, ricavate in parte dalla terra e in parte dal mare, abbracciano tutta la complessità del panorama gastronomico siciliano. Allora mescolanze di sensazioni e provenienze vengono racchiuse all’interno di uno stesso piatto, in combinazioni e abbinamenti – basti pensare al Piacentino Ennese con il pesce azzurro – che esaltano la tipicità territoriale. Ogni città o luogo ha le sue materie prime e i suoi piatti tipici, che variano di qualche ingrediente da provincia a provincia, se non addirittura da paese a paese, enfatizzando “l’arlecchinismo” culinario che è proprio di tutto lo stivale, da Nord a Sud: così i “tenerumi” (germogli della zucchina serpente) si trovano nella cucina palermitana ma non a Messina, mentre il Cuscus è tipico del trapanese e a Palermo è praticamente assente. Ma l’eterogeneità gastronomica non è, come dire, solo interna: la mescolanza multietnica ha arricchito la cucina tipica siciliana, favorendo una sorprendente unione di elementi nostrani ed “esotici”, a partire dall’utilizzo di spezie o di sapori agrodolci. Emblematico l’uso frequente di zenzero nei piatti di pesce – Filetto di tonno scottato con cubetto di zenzero candito – oppure l’agrodolce (di derivazione araba, zucchero e aceto servivano a conservare i cibi) nella Caponata o nella Cipollata, non unico contrasto nella cucina tipica siciliana. Altro punto fondamentale, qual è la differenza fra la cucina tradizionale e quella rivisitata di oggi? Marcello Valentino mi spiega l’elemento essenziale che ha portato all’evoluzione della cucina regionale: in passato la scarsità delle materie prime esigeva qualcosa che arricchisse il sapore dei piatti che venivano dunque caricati con pesanti soffritti. Oggi la tendenza è quella di alleggerire le pietanze senza aggredire le materie prime. Dunque, prendendo la ricetta della Caponata siciliana: mentre una volta veniva condita con una quantità spropositata di soffritti e gli ingredienti fritti in olio di semi, oggi le verdure vengono avvolte in uno strato di farina (che crea una barriera protettiva per evitare che penetri l’olio) e vengono fritte nell’olio extravergine d’oliva. Oppure la Pasta con le sarde: in passato si usava una cottura più prolungata, con molto soffritto e poco pesce, mentre nella cucina contemporanea – o perlomeno nel campo dell’alta cucina – il pesce viene solo scottato e per insaporire il piatto si aggiungono aromi naturali, erbe e frutti territoriali, dal finocchietto alla mandorla, ai pinoli tostati.Ciò che emerge dalla piacevole chiacchierata con l’esperto di alta cucina tipica siciliana, è la competenza, lo studio e la grande passione che spinge ogni giorno lo chef Marcello Valentino alla composizione dei suoi piatti, mettendo in secondo piano la fatica che caratterizza il suo lavoro.

giovedì 4 novembre 2010

La Sicilia nel piatto...

Prendiamo 5 elementi: ricotta di pecora di San Giuseppe Jato, pistacchio di Bronte, arancia candita, canestrato ennese e olio valli trapanesi alla cannella…. Mettiamoli insieme e ne uscirà una vera esplosione di Sicilia, a dimostrazione che basta poco per essere originali con i propri ospiti…
Questo è un piatto che ho realizzato qualche tempo fa, e tutte le volte che arriva il periodo della ricotta buona lo ripropongo nei miei eventi.
In questo caso ho preferito delle fettucce di Gragnano, ma se si vuole si possono abbinare anche altri formati di pasta, anche minuta.. il risultato sarà ugualmente interessante.
Mentre cuoce la pasta, sciogliere per 4 persone circa, 250 grammi di ricotta con del fumetto di verdure tiepido, molto leggero. Ottenuta una specie di crema, aggiungete a questa 100g. di canestrato (semi stagionato) grattugiato finemente e due cucchiai di olio valli trapanesi aromatizzato alla cannella. Solo adesso potremo saltare la nostra pasta, a fuoco spento e in padella calda, insieme al condimento realizzato in precedenza, e uniremo a questa delle striscioline di arancia candita, che daranno un tocco profumato alle fettucce.
Servite in piatto caldo e guarnite con un pizzico di cannella in polvere, un altro filo di olio e della granella di pistacchio dolce di Bronte.
Buona Sicilia a tutti…..

lunedì 11 ottobre 2010

Un giorno all'Antica Osteria del Ponte...

Che grande giornata ragazzi!
Aver portato la mia Sicilia in un tempio della cucina italiana, come quello del maestro Ezio Santin, mi ha emozionato non poco! Cucinare all’Antica Osteria del Ponte a Cassinetta di Lugagnano (Mi), insieme al caro collega e amico Maurizio Santin, è stata un’esperienza che non dimenticherò mai.
La mattina della scorsa domenica (3 ottobre), io e Maurizio, ci siamo ritrovati nella cucina del papà, insieme a un gruppo formidabile di amici, tra cui spiccano: Stefano Casagrande, Alex Gioè e Federico Mattavelli.
Dopo una mattinata ai fornelli, abbiamo avuto il piacere di deliziare il palato degli ospiti presenti a pranzo con molte sorprese.
A nostro supporto, hanno collaborato gli infaticabili e carissimi amici: Davide, Alessia R., Laura, Alessia C., Francesca e il graziosissimo Nik.
Ringraziamo anche gli intervenuti: Paola, Rosanna, Tano, Raffaella, Mary, SerGhei, Romina, Ernesto e tutti gli altri commensali che hanno partecipato all’evento...
Che dire oltre? Le foto parlano da sole...
Ringrazio di cuore Maurizio Santin per la bella esperienza...
........................................................ io e il Maestro Ezio Santin

domenica 10 ottobre 2010

Inaugurata la nuova mensa della Missione Speranza e Carità di Biagio Conte.

Palermo 30/09/2010
Straordinaria giornata di solidarietà, presso la grande mensa della missione "Speranza e Carità" di Biagio Conte, che ha preso vita grazie anche all’intervento di Enel Cuore.
In cucina, ho avuto l’onore di affiancare, per un giorno intero, il grande collega e amico Filippo La Mantia, insieme anche al caro Ciro Pepe, altro chef palermitano.
Per oltre 900 persone, abbiamo preparato un mega risotto alle verdure e uno squisito timballo di patate alla palermitana. Ringrazio Filippo per avermi dato l’opportunità di collaborare a questa splendida iniziativa. Donare un sorriso a questa gente, che quotidianamente vive una realtà difficile, mi ha riempito il cuore.

martedì 5 ottobre 2010

Semplicità ed eccellenza...

Oggi un piatto molto semplice che tende a valorizzare uno dei prodotti più importanti di Pantelleria…le lenticchie!
Io amo proporle in mille modi, in questo caso le ho abbinate ad una scottata di vitella, pomodori confit, cime di broccoletti, uno sbuffo di purè di patate al limone e polvere di liquirizia. Chiaramente questo legume si sposa molto bene, oltre che con le carni, anche con diversi tipi di pesce, specialmente con quello azzurro...con risultati davvero interessanti.
Vi ricordo che le lenticchie piccole di Pantelleria non hanno bisogno di stare in ammollo prima dell'utilizzo, ma si possono calare direttamente in acqua fredda e portare a cottura mantenendo sempre la fiamma bassa.


Ritornando alla preparazione di oggi, scottare la vitella per pochi minuti in olio extravergine, sfumare con del vino bianco e servirla con delle verdure di stagione, un soffice purè di patate con scorza di limone, che renderà fresco il piatto, e un pizzico di polvere di liquirizia che impreziosirà la salsa ottenuta con il fondo di cottura...

venerdì 24 settembre 2010

Tartare di lampuga con schiumetta al cedro su granella di cavolo rosso e uova di salmone...

Vi offro uno spicchio di freschezza, un saluto all’estate appena trascorsa, con un piatto che mette in evidenza tutta la semplicità di un mediterraneo sempre più apprezzato nelle nostre tavole.
Oggi parliamo della “lampuga” (dalle mie parti chiamato anche pesce capone), una specie ittica dalle carni deliziose che, durante il periodo autunnale, specialmente in Sicilia, non è raro incontrare al mercato ittico.

In questo caso ve lo propongo a crudo (precedentemente passato in  freezer/abbattitore (-20 C° o inferiori per 48/36 ore) con in abbinamento degli elementi freschi e molto interessanti…provare per credere!
Sfilettiamo la lampuga ottenendo dei tocchetti spessi da tagliare al coltello, possibilmente in ceramica, per una semplice tartare che si potrà impreziosire con dell’ottimo extravergine “biancolilla” in purezza, sale grosso alle alghe marine e un leggero profumo di cedro.
Realizzato il piatto, abbinatelo a delle verdure fresche e a qualche chicca che ne esalti il sapore…

sabato 18 settembre 2010

Conclusa con grande successo la rassegna "La Rotta del Vino"...

Straordinario successo per la settima edizione de “La Rotta del Vino” ..
Imbarcazioni splendide, validi equipaggi, chef competitivi, aziende vinicole importanti ma anche grandi eventi gastronomici legati alla medesima rassegna, svoltasi al Porto del Gusto di Cala de’ Medici…
Da sottolineare anche gli eventi di Bruno Barbieri con la cena di gala del sabato, il mio couscous/arancino party e il laboratorio di pasticceria siciliana proposti durante il finesettimana e di tutti gli stand che hanno preparato cibi legati al territorio e allo Street-Food Toscano/siculo.
Ringrazio la cara Cecilia Lami per la splendida organizzazione, l'avvocato Maria Paoletti, il maestro Giorgio Dracopulos e anche la giornalista Cinzia Gorla per il bell'articolo pubblicato sul quotidiano "La Nazione"...
Ecco alcune immagini relative a questo evento…

martedì 31 agosto 2010

Rieccomi al "Porto del Gusto" con "La Rotta del Vino"...

Prosegue con successo l'edizione 2010 de "La Rotta del Vino"...
Con il mese di settembre si entra nel vivo dell'evento: il giorno 4 è dedicato alla scoperta del peperoncino grazie alla collaborazione di Biopeperita. Il 6 settembre è la volta dei vini biodinamici: Pisa e Lucca saranno di scena con un derby per contendersi la medaglia per la migliore produzione. Il 10 settembre ci sarà La risotto parade, che metterà a confronto risotti per premiare il più buono ed originale.
Sabato 11 e domenica 12 settembre ci sarà la Regata enogastronomica. La serata del sabato sarà Walking food con cous cous e arancini della tradizione del cibo di strada con lo chef siciliano Marcello Valentino che animerà la piazza del borgo, mentre il Golden Restaurant ospiterà per una indimenticabile cena di Gala aperta a tutti il grande chef e maestro Bruno Barbieri, che ha collezionato sette stelle Michelin. Marcello Valentino tornerà domenica sera dalle 18 con la Scuola di Cucina: la pasticceria siciliana? cannoli, cassate e degustazione finale.
Tutte le info su
"La Rotta del Vino" oppure al numero 0586/795251

mercoledì 21 luglio 2010

La caprese... semplicità e alta qualità mediterranea

Sfruttando la bella stagione e quindi alcuni dei prodotti tipici estivi, come il basilico e il pomodoro fresco, viene spesso istintivo abbinare a questi elementi un cibo semplice ma di alta qualità come la mozzarella di bufala.
La Campania rappresenta a pieno titolo questo prodotto che ormai, non solo nel nostro paese, ma anche all’estero viene apprezzato parecchio.
Specialmente durante i periodi di grande afa, come quello che stiamo vivendo in queste ore, è preferibile alleggerire i nostri pasti con piatti freddi ma ugualmente ricchi di sapori mediterranei..
Oggi ho pensato per voi “La Caprese”, una preparazione che tutti conoscono e che gradiscono molto. Anche questo piatto semplice può essere presentato in modo elegante e fantasioso, dando modo ai vostri ospiti di far godere non solo il palato ma anche la vista.. entrambe le cose sono fondamentali per una cena gradevole e gustosa.
Concludete il piatto con un filo di olio extravergine di Sicilia blend (nocellara, biancolilla, cerasuola), qualche granello di sale grosso, per donare croccantezza al piatto, del pepe nero di mulinello e l’immancabile scorza di limone (solo una grattugiata)…
La freschezza è servita!

domenica 27 giugno 2010

La mia parmigiana...

Diamo il benvenuto alla squisita melanzana che anche quest’anno allieterà i nostri palati con un’infinità di piatti, ricchi di tanta tradizione culinaria.
In questo post, voglio onorare questo ortaggio presentando la storica “Parmigiana”… vista da me naturalmente! Tale preparazione, che non tramonterà mai, rappresenta uno dei piatti simbolo della nostra amata cucina mediterranea, proprio per questo merita la giusta considerazione..


Ingredienti per 4 persone:
2 melanzane lunghe di media grandezza
500 ml. di passata di pomodoro
50g. di caciocavallo fresco a fettine
un mazzetto di basilico
60g. di cipolla di Tropea a fettine
50g. di ragusano D.O.P. grattugiato
farina di grano duro q.b.
olio extravergine di oliva q.b.
pepe nero appena macinato q.b.
sale q.b.

Procedimento:
Preparate una classica passata di pomodoro all’italiana con olio, cipolla e basilico.
Tagliate le melanzane a fette, spesse due centimetri circa, lasciate spurgare con 2 cucchiai di sale, per una decina di minuti, e successivamente, pulire per bene, infarinate e friggete in olio extravergine d’oliva filtrato. Appena pronto il tutto, create delle millefoglie, inserendo, tra una fetta e l’altra, il pomodoro, il caciocavallo a fette, il pepe, un pizzico di ragusano grattugiato e mettete in forno per 10 minuti a 180 C°..

Servite la parmigiana su un piatto tiepido guarnendo con delle foglie di basilico disidratato, che realizzerete friggendole in olio per pochissimi istanti, e una cialda di ragusano che creerete in una decina di secondi spolverandone una piccola quantità su una padella antiaderente ben calda.

domenica 20 giugno 2010

La stagione dei fichi d’India…

Avete mai provato i fichi d’India sul salato?.. Credo sia una delle soluzioni culinarie più interessanti che vi possano capitare, specialmente se siete amanti di una cucina light e fresca.
Da diversi anni propongo una salsa a base di questo frutto, simbolo della mia Sicilia, che riesce a sorprendere positivamente anche i commensali più esigenti. Realizzarla è molto semplice, basta frullare la squisita polpa che, una volta resa cremosa, passerete al setaccio (a maglia molto fine) per almeno due volte…in questo modo otterrete un delicatissimo succo che impreziosirete con un pizzico di sale, un pezzetto di peperoncino fresco ed un filo di olio extravergine di oliva.
Dopo aver emulsionato il tutto con un minipimer, scoprirete una salsa straordinaria che potrete utilizzare per primi piatti, per secondi a base di pesce o carne o tutto ciò che la vostra fantasia vi suggerisce…
Come si dice in questi casi? Provare per credere…

martedì 1 giugno 2010

Marcello Valentino al “Tano passami l’olio”... (una stella michelin)

Che serata ragazzi!!!!!....
Dire che è stato tutto perfetto sembrerebbe un’esagerazione, ma invece è proprio così!
Ogni singola collaborazione ha contribuito a questo successo, ricco di momenti esaltanti e con un percorso degustazione che chiaramente esprimeva al massimo la mia Sicilia e la Lombardia di Tano. Un susseguirsi di portate che ho studiato appositamente per questo evento…alla fine tutti siamo rimasti contenti, dai ragazzi, ai clienti, ma anche Tano, Nadia e me compreso (il che non è poco)…
Cosa rimane adesso? Un’enorme nostalgia, e la voglia di non risvegliarsi da questo sogno ricco di soddisfazioni, di colori e profumi che hanno ammaliato tutti (ma proprio tutti)..
Un grazie di cuore va ai padroni di casa, Tano Simonato e la sua Nadia, che mi hanno permesso di realizzare questo evento, con la mia cucina e i miei piatti. Un ringraziamento speciale anche ai ragazzi della brigata (Denise, Rocio, Kosè, Isao, Gianina e Carla) e ai miei clienti che hanno fatto da colonna portante.
Vi mostro alcune foto dei miei piatti proposti, con la speranza di farvi cosa gradita..