
Procurati, grazie al mio caro amico Lionello Nuccio, li ho subito tagliati a cubetti e buttati in padella con un filo di extravergine, pepe nero appena macinato, un pizzico di sale e prezzemolo freschissimo!
A parte ho realizzato un classico risotto: olio evo, cipollotto tritato finemente, violone nano tostato a dovere, ed uno schizzo di “Inzolia”… Evaporato l’alcol del vino l’ho portato a cottura con del fumetto a base di alloro, scorza di limone, cipolla e costa di sedano.. Il finale? Una doverosa mantecata con gli stessi porcini, precedentemente saltati, dell’ottimo Nocellara in purezza, pecorino semi stagionato e pepe nero di mulinello.
Ricordatevi che i risotti devono essere serviti all’onda e per decorare provate a fare come me: una Julienne di Tropea caramellata, semplicemente scottata in olio evo e zucchero, solo per pochissimi minuti, giusto il tempo di appassirla!
Infine, una sbriciolata di pistacchi di Bronte e prezzemolo fresco… divertitevi!